Le diete della longevità fra scienza e tendenze alimentari

16 Nov 2017
16:30
Pal. del Casinò - Sala Perla

Le diete della longevità fra scienza e tendenze alimentari

In Italia, tutto sommato, non ce la passiamo poi così male. Godiamo di un Sistema Sanitario Nazionale che offre copertura universale, gli indicatori di qualità dell’assistenza sono in gran parte superiori alla media e, se raffrontati al contesto globale, abbiamo buone prospettive di vivere a lungo.

Ma al contempo ci si pongono urgenti questioni di sostenibilità, a fronte di una popolazione che invecchia e dell’aumento delle malattie croniche, condizioni che hanno un impatto importante sul piano umano, sociale ed economico. Abbiamo un’aspettativa di vita fra le più alte al mondo (circa 83 anni, la quarta più alta fra i paesi Ocse), però se si va a considerare quanti di questi anni saranno vissuti in buona salute e senza disabilità in età avanzata, allora gli italiani scendono ai gradini più bassi della classifica. Mediamente, a 65 anni, 7 anni in salute per le donne e 8 anni per gli uomini. Ad oggi, la soluzione maggiormente sostenibile per migliorare lunghezza e qualità di vita, rimane quella della prevenzione primaria.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità asserisce che circa l’80% delle patologie cardiovascolari e del diabete, e almeno il 40% dei tumori, possono essere prevenuti cambiando in meglio gli stili di vita (abbandonare fumo e alcol, condurre una vita fisicamente attiva ed adottare buone abitudini alimentari). Già nell’antichità si supponeva che l’alimentazione potesse giocare un ruolo fondamentale per il mantenimento della salute. Poi nell’immediato dopoguerra, grazie agli studi del Dott. Ancel Keys, venne a delinearsi il concetto di Dieta Mediterranea, non solo come esempio di stile alimentare salutare ma come una vera e propria arte di vivere.

Oggi la ricerca è volta in particolare a capire i meccanismi di interazione fra le molecole del cibo ed il nostro patrimonio genetico, e ad indagare quali scelte fra quelle alimentari, restrizioni caloriche, comportamenti e interazioni sociali siano le migliori. Nel frattempo che gli studi vanno avanti, cerchiamo di tenerci informati da fonti autorevoli, per evitare di seguire troppo le mode e fare scelte più consapevoli.